Cooperazione

29/04/2013

6-8 maggio 2013 LANDsARE Incontro di aggiornamento REGGIO CALABRIA

Nell’ambito del Progetto di Cooperazione Transnazionale “Architetture di paesaggio nelle aree rurali europee: un nuovo approccio al disegno dello sviluppo locale”, il quale vede coinvolti numerosi soggetti, nelle giornate del 6-7-8 maggio ci siamo recati a Reggio Calabria presso il Gal BAtir, ultimo entrato nel progetto di Cooperazione.

All’incontro erano presenti il Gal Oglio po’, il Gal Garda Valsabbia, il Gal Oltrepò Mantovano e il LAG Highland Leader (Scozia), l’incontro rientrava nelle giornate di coordinamento, dapprima abbiamo potuto osservare la presentazione del Gal Batir che non era presente al primo incontro di conoscenza, in seguito ogni Gal presente ha provveduto ad esporre gli aggiornamento sulle attività dei gruppi di lavoro locali.

Il secondo passo è stato quello di discutere la prima bozza delle linee guida elaborate dal  Tecnico del Gal Capofila Oglio Po’ grazie all’invio dei moduli di Buone Prassi da parte dei singoli soggetti coinvolti.

Si sono poi svolte attività di conoscenza e confronto sul campo grazie alla visita presso la Piana di Gioia Tauro di un Borgo Antico e dell’annesso Uliveto secolare, elemento tipico del paesaggio locale, inoltre grazie al supporto di un’ azienda agricola sono state esposte difficoltà e modalità di gestione di una grande e antica azienda agricola che produce olio e agrumi su gran parte dei suoi possedimenti e sta convertendo alcune zone alla produzione di kiwy.

Una seconda parte teorica ha visto un tavolo di progettazione nel quale il Gal Batir ha presentato le proprie zone di tutela, conservazione programmata e valorizzazione turistica per poi farci vedere anche nella pratica le azioni  messe in atto in queste zone.

Si sono evidenziati alcuni problemi comuni come ad esempio la difficoltà a far lavorare insieme le varie realtà presenti sui territori, la frammentazione delle proprietà, la mancanza di un’interesse, nella gestione del paesaggio, l’abbandono delle zone ad ampia valenza paesaggistica e le molteplici sfaccettature della visione di paesaggio che crea una visione d’insieme del paesaggio discontinua e personalizzata.

I punti comuni emersi sono: operare tramite corsi di formazione rivolti agli operatori e azioni di sensibilizzazione, partendo principalmente da aree campione il tutto per dare una nuova prospettiva ai singoli territori coinvolti.

La creazione quindi delle linee guida deve portare ad ottenere delle giuste pratiche comuni da portare poi nei singoli territori coinvolti.


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