Agricampeggio, una formula ricettiva alternativa

Ecco il primo agricampeggio della Val di Scalve, realizzato grazie all'iniziativa di un imprenditore agricolo privato con i finanziamenti del Gal. In un'area di notevole pregio naturalistico e ambientale della Valle è stata costruita una zona di campeggio con sette posti per i camper e un'area a prato di circa 900 metri quadrati a disposizione per l'installazione di tende. L'area è dotata di servizi igienici per gli ospiti e di tre strutture in muratura da dedicare all'esposizione e alla vendita diretta della produzione floricola dell'azienda agricola stessa o di altre realtà locali. C'è poi allo studio l'idea di adibire i locali a bungalow al fine di incrementare la capacità di accoglienza dell'agricampeggio, individuando al contempo un'area alternativa, anche esterna, per la vendita dei prodotti.

L'obiettivo del progetto è quello di differenziare l'attività agricola principale introducendo forme alternative di supporto al reddito, a integrazione dell'attività primaria e di quella connessa di manutenzione del verde.

L'accoglienza turistica del campeggio si rivolge in particolare a gruppi e a scolaresche alle quali, grazie all'esperienza del proprietario, verranno offerte anche attività didattiche, visite ed escursioni guidate, attività ricreative e sportive; inoltre, nella stagione invernale, verranno proposti corsi di sci alpino.

L'agricampeggio scalvino è situato lungo alcuni percorsi turistici della zona, alcuni dei quali sono in collegamento con la Vallecamonica, e rappresenta un'alternativa ai classici ambienti per la ricettività turistica presenti nelle valli.

Località Schilpario
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