Baitello Val Varadega

La Valle di Varadega, situata nella conca del Mortirolo, è un ambiente incontaminato selvaggio, che si conserva ancora intatto, con il suo omonimo torrente e le decine di testimonianze della Grande Guerra: manufatti, trincee, appostamenti e una strada militare molto bella, con un sistema di smaltimento delle acque “a coltello”. Il sentiero d’accesso alla zona, che conduce al confine con la Valtellina, è molto suggestivo, con bei panorami naturali e scorci mozzafiato. All’ingresso della valle erano presenti numerosi fabbricati d’alpe circondati da pascoli molto estesi, un tempo utilizzati come malghe ma oggi purtroppo non più sfruttati. Grazie a un finanziamento del Gal, in collaborazione con il comune di Monno, è stato ristrutturato l’unico baitello rimasto ancora in piedi, probabilmente quello utilizzato con silter; tutte le altre strutture un tempo presenti sono crollate, lasciando come testimonianza soltanto il tracciato dei muri esterni. All’interno del baitello, oggi come un tempo, scorre ancora un piccolo torrente: un fattore, questo, che rende particolare tutto l’edificio. Il baitello che si trovava in precarie condizioni strutturali, è stato smontato pezzo a pezzo e poi ricostruito utilizzando i materiali originali e rispettando l’antico disegno. La particolarità  di questo edificio consiste nel fatto che era stato realizzato completamente in pietra, tetto compreso, senza l’utilizzo di strutture portanti in legno, ma impiegando una particolare tecnica costruttiva che prevedeva l’incastro delle pietre una con l’altra. Oltre alla ristrutturazione completa dell’antico silter, dove un tempo si mantenevano freschi i latticini, sono stati sistemati anche i ruderi circostanti, utilizzati in passato per il ricovero notturno degli animali, ed è stata messa in atto un’attività di manutenzione straordinaria della strada silvo pastorale che solca al valle. Infine sono stati posati all’esterno anche alcuni tavoli con panca a disposizione dei frequentatori della zona, creando un piccola area pic-nic, e installata la cartellonistica per segnalare l’area di sosta e spiegarne le funzioni originarie. In questo modo, grazie all’intervento del Gal, si è recuperata una parte del patrimonio storico-rurale della zona, che testimonia l’attività di pastorizia di un tempo, a scopo didattico e per una maggiore fruizione turistica. Quest’area si colloca poi al termine di un itinerario che attraversa il Mortirolo, passa per il laghetto e scende a Edolo passando per la località di Mola: il sentiero delle Malghe. Recupero del patrimonio, conservazione delle storia, della cultura e delle tradizioni, sviluppo delle infrastrutture turistiche: questi sono gli obiettivi dell’azione del Gal Camuno.

Località Monno
Contributo Assegnato 71.000,00 €
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