VAL PAGHERA DI CETO

La selvaggia Val Paghera di Ceto si apre ,  alla testata , nell'ampia Conca del Listino , uno dei più vasti circhi glaciali del Gruppo dell' Adamello . Questo ampio anfiteatro naturale è delimitato dal Monte Listino ( m. 2750 ) della Cima Laione ( m. 2757 ) e dalla Cima Galliner ( m. 2576 ) . A nord della Conca del listino l'aspra Valle di Dois confluisce in Val Paghera , la quale è separata dalla Valle e dalle Foppe di Braone dagli scoscesi crinali del " Somals di Braone " .
La Val Paghera e La Conca del Listino sono costituite principalmente da rocce magmatiche  cristalline quali tonaliti , dioriti , gabbri . Il manto vegetale , alla testata delle valli , è costituito in prevalenza da fitte boscaglie di ontano verde . Dalla testata della Val Paghera è possibile ammirare la pala carbonatica del Pizzo Badile , costituita da calcare di Esino , originatosi da antiche scogliere coralline . Il panorama sconfina fino alla guglie dolomitiche della Concarena , sulla destra orografica della media Valle Camonica .
La ricchezza idrica della Val Paghera , raccolta dall'alveo del torrente Palobbia , è utilizzata per la produzione di energia idroelettrica . L' isolamento di cui godono queste vallate ha fatto si che alcune specie faunistiche di pregio , quali il capriolo , il camoscio , il gallo forcello , la pernice bianca e la lepre variabile abbiano potuto trovare qui un habitat loro congeniale .

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